L’impronta dei denti senza paste

Chi non ha mai provato la sgradevole sensazione di nausea provocata dalla pasta da impronta del dentista? Chi non ha mai pensato che quei minuti necessari all’ indurimento della pasta fossero interminabili e mai avrebbe voluto più riviverli?

Forse nessuno…

Ebbene, oggi è possibile non riviverli, oggi in bocca non passa più un porta-impronte colmo di materiale, ma una sofisticata penna ottica, scanner. 

Cos’è l’ impronta dentale?

L’ impronta dentale consente di ottenere una fedele riproduzione di denti e gengive del paziente. Non c’ è da meravigliarsi, pertanto, se rappresenta il primo step di tante terapie odontoiatriche e se il dentista ritiene troppo spesso opportuno procedere con l’esecuzione di un’impronta dentale per la realizzazione di tanti lavori come intarsi, capsule, ponti, byte, apparecchi.

Dall’impronta tradizionale a quella digitale 

La tecnica tradizionale, praticata con paste appiccicose e  supporti metallici grandi almeno quanto l’ arcata per consentire di rilevare tutti i denti, era un’ operazione lunga (una durata variabile tra i 10 e 20 minuti a causa del tempo di indurimento dei materiali) e quasi sempre associata alla sgradevole sensazione di nausea provocata dai materiali utilizzati.

Si è arrivati a parlare di emetofobia, intesa come la paura di vomitare o di non riuscire a controllare i propri conati di vomito, ma per fortuna oggi questo problema è risolto.

La tecnologia  più innovativa consente oggi la realizzazione di impronte digitali mediante una telecamera che, inserita in bocca, trasferisce le informazioni ad un software elaborando un modello tridimensionale che si materializza nello schermo davanti agli occhi del paziente. Tutto avviene in pochi secondi e con una straordinaria precisione.

L’ impronta digitale, cos’è?

L’impronta dentale digitale è un metodo innovativo che consiste nel rilevamento di un’immagine 3D della bocca. L’ acquisizione dell’immagine avviene attraverso uno scanner intra orale (simile ad una telecamera) delle dimensioni di una grossa penna, che riprende i dettagli della bocca e li trasforma in informazioni digitali costruendo un modello virtuale. L’ odontoiatra, tramite software dedicati, trasferisce all’ odontotecnico le impronte ottenute che serviranno a quest’ ultimo per la costruzione di una protesi, per la progettazione di un byte o di un’ apparecchio ortodontico o per comunicare la posizione precisa di impianti a cui connettere la protesi fissa.

I vantaggi dell’ impronta ottica

L’impronta digitale, principalmente, elimina i tradizionali, appiccicosi materiali per la presa di impronta, che possono causare sensazione di soffocamento, discomfort, ansia e nausea.

Il processo di presa di impronta con tecnologia digitale dura pochi minuti (dai 3 ai 5 minuti). Il paziente avverte solo l’ ingombro di una telecamera in bocca. La scansione può essere messa in pausa in ogni momento e ripresa con semplicità non appena il paziente si sente pronto, senza dover ripartire da zero come da procedura tradizionale.

Mentre l’impronta tradizionale si avvale di materiali che durante la procedura tendono a creare vuoti, bolle d’ aria, quindi errori, rallentando i tempi di rilevamento, l’ impronta dentale digitale riducendo drasticamente gli errori consente un risparmio di tempo, sia durante l’appuntamento per l’impronta che per la consegna dei lavori.Le impronte digitali si possono spedire immediatamente al laboratorio via e-mail ed in molti casi si possono avere i restauri, ponti, apparecchi realizzati in giornata

D’altra parte, un’ impronta digitale consente al dentista di visualizzare l’immagine immediatamente sul computer. La possibilità di ingrandirla e valutarla con attenzione nei dettagli, consente all’operatore di correggere immediatamente gli errori prima di inviarla al laboratorio.

Se un’area dell’impronta è mancante nella scansione digitale iniziale, il software consente all’operatore di “patchare” la scansione,o sostituire “incollando”, aree non precise, senza ripetere tutta l’ impronta daccapo. Questo è esattamente il contrario di un’impronta fisica tradizionale!

Tutto questo si traduce in velocità di escuzione,  qualità elevata con logico risparmio di tempo. Le correzioni e modifiche dei lavori ottenuti con tecniche tradizionali sono ridottissimi  se non assenti nella scansione digitale con grande soddisfazione del paziente e del dentista.

Qual è il costo di un’impronta dentale digitale?

Prima di parlare effettivamente di costi, è bene precisare che la salute dei propri denti è fondamentale e non va trascurata. È importante quindi rivolgersi a dentisti specializzati che dispongono di tutte le apparecchiature necessarie a garantire un trattamento adeguato.

Ad ogni modo, il costo di un’impronta dentale può essere estremamente variabile in base a diversità territoriali, ma anche in base al tipo di trattamento. Nella gran parte dei casi essendo lo step iniziale di una terapia, il costo è incluso nel prezzo complessivo della terapia stessa.

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