Traumi dentali nel bambino: denti da latte e definitivi

I traumi dentali riguardano sempre più frequentemente i bambini per il loro dinamismo quotidiano e si verificano sia durante attività di routine , sia durante attività sportive.

L’ 80% dei traumi riguardano denti da latte, dunque destinati a cadere, il 20% i denti definitivi.

Se è vero che al dentista spettano la diagnosi e la terapia d’ urgenza, è altrettanto vero che l’intervento tempestivo ed appropriato del genitore può influire positivamente sulla guarigione.

Diversi studi, infatti  evidenziano che solo il 70% dei denti definitivi caduti, reimpiantati entro 5 minuti va incontro ad una buona  guarigione, ma se il dente rimane asciutto per più di 15 minuti, tale percentuale scende al 50%.

Cosa fare subito dopo il trauma dentale?

E’ bene, dunque , innanzitutto mantenere la calma e tranquillizzare il bambino, poi intervenire rapidamente e valutare l’entità del danno riportato distinguendo principalmente  se si tratta di un dente da latte oppure un dente definitivo, se è mobile, presenta fratture, se è caduto e quindi completamente fuori dalla gengiva, se il trauma riguarda solo il dente oppure è più esteso.

In linea generale possiamo riassumere in  5 punti cosa fare immediatamente dopo il trauma:

  1. Mettere la parte di dente rotto in un bicchiere contenente latte o soluzione fisiologica. 
  2. Sciacquare la bocca con acqua tiepida o con acqua e sale.
  3. Se c’è sanguinamento, applicare una garza sterile e mantenendo una certa pressione nell’area per almeno 10 minuti, o finché il sanguinamento cessa. 
  4. Applicare un impacco freddo alla guancia o alle labbra in corrispondenza del dente rotto, per ridurre il gonfiore ed alleviare il dolore.
  5. In caso di dolore, assumi un antidolorifico da banco.

A questo punto è bene distinguere se si tratta di un dente da latte, in tal caso può verificarsi:

  • Frattura : non toccare il dente, ancor più se è sensibile recarsi subito dal dentista di fiducia
  • Caduta : non è necessario recuperare il dente perso, ma dopo aver tranquillizzato il bambino è giusto recarsi dall’ odontoiatra che esaminerà attentamente la situazione e i rischi
  • Lussazione intrusiva( il dente da latte è stato spinto dentro la gengiva): non toccare il dente. E’ fondamentale recarsi dall’ odontoiatra che deciderà il da farsi illustrando principalmente i probabili danni che il trauma potrà causare sul dente definitivo sottostante, dunque chiarirà come monitorare il dente nel tempo.
  • Lussazione laterale (il dente appare mobile o storto): E’ fondamentale non toccare il dente, sarà l’ odontoiatra a decidere se sarà ancora necessario tenere il dente in sede o procederà lui stesso all’ estrazione monitorando un’ eventuale morte del dente o sovrainfezione con pus.

Se si tratta di un dente definitivo, può verificarsi:

  • Frattura della corona del dente: e’ utile, se possibile, recuperare il frammento e recarsi subito dal dentista di fiducia.In questi casi è bene sapere che se la frattura è complicata da una esposizione del nervo, la probabilità di guarigione si riduce quanto più tempo passa tra il trauma e l’ intervento dell’ odontoiatra. Dunque è fondamentale recarsi subito dal dentista.
  • Avulsione:perdita del dente permanente che esce completamente dall’osso: è importante recuperarlo prendendolo per la corona e non per la radice, NON pulirlo, metterlo nel latte oppure in soluzione fisiologica o nella saliva e recarsi quanto prima (1-2 ore considerando che dopo un’ ora la morte del dente procede più rapidamente) presso un presidio di pronto soccorso oppure presso un dentista perché il dente può essere reimpiantato con successo (sarà l’ odontoiatra a prescrivere la terapia farmacologica indicata al caso).
  • Lussazione (il dente si è mosso all’ interno del suo alloggio) , concussione, fratture (verticali)corono-radicolari o radicolari: non toccare il dente, recarsi immediatamente dal dentista .Fondamentale sarà la visita, l’ esame obiettivo e il test di vitalità che l’odontoiatra farà, accanto ad eventuali radiografie per valutare fratture articolari, mandibolari o reazioni al di sotto del dente. Le terapie possibili sono varie: la ricostruzione della porzione di dente fratturata, la devitalizzazione del dente, il  fissaggio del dente mobile a quelli vicini per stabilizzarlo, ecc..

Cosa fare una volta tornati a casa?

Dopo la visita e l’ eventuale terapia d’emergenza dell’odontoiatra è giusto mettere in atto qualche accorgimento in più durante l’igiene, utilizzando ad esempio uno spazzolino morbido per pulire il dente interessato dal trauma, applicare con una garza un gel alla clorexidina 2 volte al giorno per una settimana dopo un’ attenta igiene orale.

E’ importante, inoltre, preferire una dieta liquida o morbida per 10-15 giorni, evitare, o limitare il più possibile l’uso del ciuccio.

Se sono presenti lesioni alle labbra, applicare un balsamo durante il periodo della guarigione per evitarne la secchezza

Se persistono dolore, gonfiore oppure compaiono ascessi, contattare il proprio dentista.

Non usare i denti come attrezzi, ad esempio per aprire delle bottiglie o per tenere degli oggetti (penne, occhiali,…).

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